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NOVITA' - In Kenya a partire dal 28 agosto 2017 entra in vigore il bando ai sacchetti di plastica. Leggi il comunicato.
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AFRICA > KENYA > INFORMAZIONI UTILI

INFORMAZIONI UTILI

Superficie:582.800 Km²
Abitanti:30.766.000 (stime 2001)
Densità:53 ab/Km²

Forma di governo:Repubblica presidenziale
Capitale:Nairobi (2.000.000 ab.)
Altre città:Mombasa 600.000 ab., Kisumu 170.000 ab.
Gruppi etnici:Kikuyu 21%, Luhya 14%, Luo 13%, Kamba 11%, Kelenjin 11%, altri 30%
Paesi confinanti:Etiopia a NORD, Sudan a NORD-OVEST, Uganda ad OVEST, Tanzania a SUD, Somalia ad EST

Monti principali:Mount Kenya 5199 m
Fiumi principali:Tana 710 Km
Laghi principali:Lago Turkana (o Rodolfo) 6405 Km² (totale, compresa parte etiope), Lago Vittoria 3100 Km² (parte kenyana, totale 68.100 Km²)
Isole principali:Isola Manda, Isola Pate, Isola Mfanganu, Isola Rusinga (queste due sul Lago Vittoria)
Clima:Equatoriale

Lingua:Swahili e Inglese (entrambe ufficiali), dialetti etnici
Religione:Protestante 38%, Cattolica 26%, Musulmana 6%
Moneta:Scellino del Kenya

POPOLAZIONE

Sono intorno a 70 le tribù e circa 30 i principali gruppi etnici, suddivisi in 4 ceppi linguistici (bantu, nilotici, paranilotici e cushitici), che oggi vivono in Kenya. Ma in questa terra gli insediamenti umani si perdono nella notte dei tempi, dal momento che proprio qui sono stati rinvenuti alcuni tra i più antichi reperti umani. Nel passato gli insediamenti erano dislocati soprattutto lungo le coste.
All'interno vivevano invece i Masai, popolazione nilotica dedita alla pastorizia, probabilmente predominante in quei territori quando, a metà '800, giunsero i colonizzatori inglesi. Il loro impatto con gli europei fù devastante. Decimati (i Masai e il loro bestiame) dalle malattie importate dagli europei, il rifiuto di collaborare con la Corona spinse gli inglesi a deportarli nel sud del paese e in Tanzania, dove vivono ancora oggi.
Le etnie predominanti sono adesso quelle bantu dei kikuyu e dei luhya. A differenza di quanto capita in altri paesi del Terzo Mondo, in Kenya la popolazione vive in grande maggioranza nelle aree rurali (circa quasi l'80%). La capitale, Nairobi, è la città più popolosa del paese. Altri importanti centri urbani sono Mombasa, principale porto del paese, Kisumu, importante porto e centro industriale sulle rive del Lago Vittoria, e Nakuru.
La popolazione, in rapida crescita, ha superato i 30 milioni di abitanti, divisi, all'incirca, in 22% kikuyu, 14% luhya, 13% luo, 12% kalenjin, 11% akamba, 6% guisi, 6% meru, 15% masai, turkana, nandi e altri nomadi, 1% asiatici, europei e arabi.
L'AIDS rappresenta un grave problema per il paese, dove si contano 2,2 milioni di persone malate o sieropositive.
Il tasso di scolarizzazione, definito come la percentuale della popolazione con età superiore ai 15 anni che sa leggere e scrivere, è relativamente alto, attestandosi attorno al 78% circa (86% uomini; 70% donne).

Gastronomia

La cucina in Kenya e' stata fortemente influenzata dal suo passato coloniale. Furono gli arabi a dare l'avvio alla tendenza cosmopolita della cucina locale, giungendo con le loro barche cariche di frutta secca, riso e spezie. L'arrivo dei portoghesi, nel 1496, porto' un radicale cambiamento con l'introduzione di prodotti provenienti dal Brasile, appena scoperto, come mais, banane, ananas, peperoncino, patate e tapioca, che entrarono rapidamente nell'alimentazione locale. Negli ultimi anni si sono diffusi in Kenya molti prodotti di origine italiana: a Nairobi e nelle localita' turistiche della costa sono aperte pizzerie e rosticcerie, nonche' ristoranti tipicamente italiani. Nella maggior parte degli alberghi, villaggi e ristoranti, la cucina e' di tipo internazionale, affiancata da piatti a base di frutta di mare e pesce che vengono solitamente serviti nelle localita' costiere. Vini e liquori sono molto costosi perche' tutti importati. Per le bevande si consiglia di bere birra locale, bevande analcoliche e bibite che sono alla portata di tutti. In particolare la birra e' una delle migliori al mondo e costa quattro volte meno di una bottiglia d'acqua minerale. per sostituire l'acqua meglio un'acqua tonica o una soda. [[Vuoi delle Ricette Kenyote? Clicca Qui!]]

Abbigliamento

L'abbigliamento richiesto in genere e' leggero, di cotone, molto pratico. Questo va bene in diverse occasioni, per andare al ristorante, per la passeggiata e per lo shopping. Sulla spiaggia massima liberta', ma attenzione perche' il nudismo e' vietato sia sulle spiagge che in tutti i luoghi pubblici. Capi di abbigliamento in tessuto sintetico, nylon e similari non sono molto gradevoli da portare con il clima equatoriale del Kenya. Le sere sono talvolta fresche o addirittura fredde. Si rende pertanto necessario qualche capo piu' pesante, soprattutto in corso di safari. Per entrare nelle moschee indossate indumenti maschili e femminili confacenti a luogo sacro ed evitate abiti che lascino nude le spalle, calzoncini corti e minigonne. Si entra a piedi nudi o solo con le calze. Le scarpe vanno lasciate all'esterno.

Fuso Orario

L'ora locale kenyota corrisponde al tempo medio europeo (MET, Middle European Time). Rispetto all'Italia bisogna calcolare due ore in piu' quando in Italia vige l'ora legale.

 

Shopping

I turisti riceveranno ad ogni angolo di strada inviti ad acquistare oggetti curiosi da parte di venditori ambulanti. Prima di contrattare, e' buona regola informarsi nei negozi e si potranno cosi' fare dei buoni affari. I turisti comprano volentieri il cesto Kiondo, fatto di sisal ed intrecciato a mano. Vengono fatti da anziane donne Kikuyu. Ottimi gli oggetti intagliati nella pietra saponaria, verdite e malakite che costituiscono souvenir molto interessanti. Molto belli ed esotici sono i gioielli in argento, corallo, ambra e oro. Batik, parei e stoffe variopinte, moltissimi i negozi con annesse sartorie per farvi in un giorno un regalo personalizzato come abiti, tovaglie, cuscini e quant'altro. Ma il vero re dello shopping e' il legno. Con l'ebano, tek, canfora ed altro troverete animali, statue, bastoni, maschere ecc. per tutti i gusti e dimensioni. L'apertura dei negozi e' dalle ore 08.00 alle ore 17.30. Il prezzo va sempre contrattato.

Valuta

La moneta locale e' lo scellino del Kenya (Ksh) pari a circa 0,020 Euro. Lo scellino kenyota e' diviso in 100 cents. Le banconote sono tagli da 5, 10, 50 cents. Il valore dello scellino e' soggetto a fluttuazioni consistenti negli ultimi tempi e pertanto e' meglio verificare il valore prima della partenza. Sussiste il divieto di esportare o importare valuta locale, mentre la valuta straniera dovrebbe essere cambiata solo nelle banche o negli uffici cambio degli alberghi autorizzati. Si puo' importare valuta estera senza limitazioni, riesportandola qualora non venga spesa, con l'avvertenza che all'ingresso del paese bisogna dichiarare l'importo totale sull'apposito modulo, e quindi occorre consegnarlo. Le carte di credito piu' diffuse sono in genere accettate in tutto il paese.

Lingua

La lingua ufficiale e' lo swahili. L'inglese e' la seconda lingua ufficiale e con questa ci si puo' far capire dappertutto. Molto personale dei villaggi ed hotel (soprattutto a Malindi) parla un po' italiano. Naturalmente chi conosce anche qualche parola in swahili e' ben accetto. [[GLOSSARIO SWAHILI]]

Clima

Il paese e' attraversato e tagliato letteralmente a meta' dalla linea dell'equatore. Per questo motivo gode di un clima abbastanza stabile e nell'insieme gradevole e sano, meno caldo, forse, di quanto si pensi. Le giornate sono generalmente soleggiate e le notti piacevolmente fresche. Il periodo ideale per visitare il Kenya va da agosto a marzo, cioe' dalla fine del mese delle piogge, che iniziano ad aprile e si concludono a luglio. Come si puo' notare il periodo migliore corrisponde all'inverno europeo. Luglio e' il mese piu' fresco. Molto buono anche il periodo che va da luglio ad ottobre. Maggio e giugno sono i mesi piu' piovosi dell'anno.

Disposizioni sanitarie e vaccinazioni

L'OSM (Organizzazione Mondiale della Sanita') non prevede alcun obbligo di vaccinazioni per i turisti che si recano in Kenya. Come misura precauzionale e' pero' consigliabile una profilassi antimalarica. Nonostante non siano obbligatorie nessuna delle vaccinazioni sopra citate, e' consigliabile prima della partenza recarsi dal proprio medico curante il quale suggerira' ad ognuno quale tipo di profilassi sia piu' adatta. Anche in presenza di tutte le precauzioni esiste un rischio minimo di contrarre la malaria. Per ogni sintomo di stato febbrile che si manifesti entro sei settimane dal rientro del viaggio e' consigliabile consultare il proprio medico curante e, eventualmente, il centro specializzato piu' vicino. Occorre inoltre ricordare che si puo' nuotare con sicurezza in mare e nei villaggi od alberghi turistici, ma e' meglio evitare ogni contatto con l'acqua dei laghi e fiumi e delle cisterne scoperte a causa del rischio di contrarre bacilli di bilarzia, parassiti, tifo e dissenteria. E' buona regola anche partire dal tramonto indossare capi di abbigliamento a manica lunga e pantaloni lunghi, di usare repellenti specifici sulla pelle e di dormire con le zanzariere.

Mance

Le mance non sono obbligatorie in Kenya. Alle guide, agli autisti, ai camerieri e allo staff degli hotel potete dare mance a vostra discrezione.

Attività Bancarie e Commerciali

La maggior parte delle attività commerciali in Kenya sono aperte da lunedì a venerdì, con alcune aperte anche il sabato. Gli orari di apertura sono in genere dalle 9 alle 17.00, con un’ora di pausa pranzo dalle 13.00 alle 17.00. Gli sportelli bancari sono aperti dalle 9.00 alle 15.00, dal lunedì al venerdì. Alcune filiali aprono anche al sabato dalle 9.00 alle 11.00. Molte banche oggi sono attrezzate con sportello ATM aperto 24 ore. Le filiali degli istituti bancari presso glia aeroporti Jomo Kenyatta (Nairobi) e Moi International offrono servizio forex 24 ore al giorno.

Servizi Postali

Il Kenya ha un ottimo servizio postale, sia per la posta locale che per quella internazionale. Nella maggior parte delle città ci sono uffici postali e cassette delle lettere. Molti negozi presso i lodge turistici e negli hotel vendono francobolli. Ci sono tariffe differenti per le lettere a seconda del peso e per la posta aerea; per le cartoline a seconda della dimensione. Servizi di spedizione pacchi sono disponibili negli uffici postali più grandi.

Telecomunicazioni

Il Kenya ha una buona rete di collegamenti telefonici, satellitari e per i cellulari. Questa rete si sta espandendo e si stanno introducendo cavi a fibre ottiche.

La maggior parte degli hotel e dei lodge offrono servizi telefonici e fax internazionali. Nelle città principali anche i centri privati di telecomunicazione dispongono di servizi internazionali.

Se avete un telefono portatile potete utilizzare la rete cellulare, che copre la maggior parte delle città più grandi e delle aree turistiche.

Quando si chiama il Kenya il prefisso internazionale è +254 più il codice dell’area locale.

Internet

Il Kenya ha buoni servizi di provider Internet. Molti hotel e lodge offrono servizio e mail e internet. Nella maggior parte delle città ci sono molti centri privati e cyber-café che offrono accesso e-mail e internet.

Elettricità

L’alimentazione elettrica in Kenya è di 220/240 V, a 50 Hz. Le spine sono quadrate a tre punti. Se pensate di portare un caricatore da videocamera o qualsiasi altro strumento elettrico, portate anche adattatori di voltaggio e di spina, dove necessario.

Fotografia

Il Kenya è una delle grandi destinazioni dei fotografi. La grande varietà di paesaggi, persone, natura e storie creano incomparabili opportunità fotografiche. Per i fotografi specializzati un viaggio in Kenya è l’opportunità di una vita. Venite preparati ed equipaggiati adeguatamente per sfruttare il vantaggio di un ambiente ideale per la fotografia.

Portate con voi molte pellicole. I rullini di buona qualità sono disponibili a Nairobi e in altre grandi città, ma potreste non riuscire a trovarli durante i safari in aree remote. Per la mattina presto, il tardo pomeriggio e altre condizioni di luce bassa, è meglio avere dell’ASA/ISO 200,400 o anche pellicola più veloce, ma per le condizioni di buona luce diurna è sufficiente pellicola a velocità ASA/ISO 50/100. Si raccomanda una macchina fotografica 35 mm SLR, con letti intercambiabili. Portate lenti a fuoco lungo (uno zoom 80 mm-200 mm è meglio) per la fotografia degli animali selvatici, mentre lenti 35-70mm sono buone lenti per i paesaggi. Per condizioni di luce piena può essere utile un filtro UV. Chi ha interesse nei fiori e negli insetti dovrebbe portare con sé una macro.

Alcune compagnie di safari forniscono sostegni per macchine fotografiche su tettuccio. Portate una macchina fotografica solida e una borsa-kit per far fronte agli spostamenti. Per la polvere saranno necessarie una spazzola e una pezzuola.

Se avete una videocamera digitale o Hi-8 portatevi molte cassette, batterie a lunga durata e adattatori per i ricaricatori. Molti hotel hanno attrezzature per la ricarica. E’ anche importante un binocolo, sia per gli avvistamenti quotidiani di animali selvatici che per cogliere le migliori opportunità fotografiche.

CONSIGLI
Qual'è il miglior periodo per andare in Kenya? SEMPRE!

In Kenya fà caldo tutto l'anno. Comunque c'è il periodo delle pioggie che và da metà aprile fino a tutto giugno, in cui la temperatura potrebbe scendere sotto i 25° nella costa e aggirasi attorno ai 15° all'interno (Nairobi e dintorni).
In questo periodo (grandi pioggie) può capitare di trovare pioggia tutti i giorni; un'altro periodo dove è possibile "bagnarsi" è ottobre/novembre (piccole pioggie). Il bello di questi periodi è il verde lussureggiante dappertutto.
Da tenere d'occhio i monsoni, infatti da aprile a novembre soffia il "Kusi" un vento da sud-est fresco che è portatore di alghe e detritti per cui il mare in questo periodo non è brillante; da dicembre a marzo soffia il "Kaskazi" dalla parte opposta e caldo, quindi il mare è calmo e limpido come il nostro(sardegna).

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