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18/06/2018
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AFRICA > ZIMBABWE > I PARCHI E LE ATTRAZIONI

Cascate Vittoria
A metà circa del tratto percorso tra Zambia e Zimbabwe, il fiume Zambesi, lungo oltre 2600 chilometri, compiendo una brusca virata verso sud precipita dal suo ampio letto in un stretta gola profondamente incisa nell'altipiano dando vita alle Cascate Vittoria.
Furono così chiamate da David Livingstone in onore della Regina inglese, esse sono alte 110 metri e larghe 1700, con una portata di 5 milioni di metri cubi d'acqua al minuto durante le piene, e sono considerate uno dei fenomeni naturali più impressionanti e affascinanti dell'Africa e del mondo intero.
Il vapore nebulizzato in questo periodo è visibile da chilometri e per questo motivo le Cascate furono chiamate dagli indigeni “ Mosi oa tunya” che significa “il fumo che tuona”.
Sono numerosi i punti d'osservazione (alcuni veramente da brivido) da cui è possibile ammirare le cascate. Altrettanto numerose le escursioni che è possibile effettuare nell'area del Parco nazionale in cui la zona è compresa.
Durante la stagione delle piogge la visita alle Cascate diventa, per i turisti, un bagno colossale, con l’acqua che arriva da ogni parte trasformando la savana in una foresta pluviale.
Il periodo di apertura delle Cascate si prolunga durante le notti di luna piena, per dare ai turisti la sensazione ancora più particolare dell’arcobaleno lunare.

Parco Nazionale dello Zambesi
Situato lungo il percorso dello Zambesi, appena passate le cascate, si trova il Parco Nazionale dello Zambesi dove è possibile vedere enormi branchi di gazzelle e diverse specie di selvaggina.

Lago Kariba
Il lago Kariba è una sorta di grande “mare interno” artificiale lungo circa 200 chilometri a largo 40, la cui superficie è quasi egualmente divisa tra Zambia e Zimbabwe. E’ stato creato  da uno sbarramento gettato sul fiume Zambesi e ha come compito primario quello di fornire energia elettrica a buona parte dell'Africa australe. La diga di Kariba fu costruita negli anni '50 da imprese italiane. Le rive del grande lago sono ricche ( quella dello Zimbabwe in particolare) di risorse turistiche.
Notevole la riserva naturale di Matusadona, in cui si può fare un serio birdwatching o si possono effettuare interessanti safari per vedere elefanti, antilopi e bufali. Meritano una visita in canoa o in barca a motore le dirupate gole del Fiume Sanyati, che si getta nel lago, navigabile tra strette pareti per oltre 10 chilometri. Particolarmente affascinante, per gli amanti del genere, la pesca al Tiger Fish.
Il Lago Kariba, essendo una stabile riserva d'acqua, attrae una gran quantità di animali soprattutto durante la stagione più secca (tra giugno e agosto), ma è comunque spettacolare in qualsiasi periodo dell’anno. Qualche disagio nel periodo di piogge più intense (tra novembre e febbraio).

Parco Hwange
Il Parco Nazionale di Hwange, nello Zimbabwe occidentale, un tempo terreno di caccia dei Re Ndebele, è il più grande parco nazionale del paese e  copre una superficie di oltre 14 mila chilometri quadrati e ospita non meno di 100 specie selvagge diverse e di 400 tipi di volatili. Pur essendo facilmente accessibile (la città di Hwange dista circa 150 chilometri da Victoria Falls), il parco è considerato un vero e proprio “santuario” della natura incontaminata: i visitatori che qui giungono, attratti soprattutto dai grandi branchi di elefanti, possono contare su numerosi percorsi “alternativi” e su molteplici tracciati da safari che permettono di evitare qualsiasi “effetto affollamento”. Nella stagione secca, da agosto a ottobre, i migliori punti di osservazione sono le piattaforme disposte intorno alle pozze e agli stagni per l’abbeverata. Notevoli anche i safari notturni. Visitabili anche alcuni villaggi indigeni compresi nella zona.

Mana Pools
Il cuore di questo parco, unanimemente riconosciuto come uno dei più beli del paese,  di oltre 2000 chilometri quadrati è una interessantissima area “umida” che si è andata creando in una piana alluvionale a valle del lago Kariba, solcata da antichi meandri del fiume Zambesi, ora ridotti a bracci morti del letto principale. L’abbondanza di acqua attira una fauna notevole in cerca dei frutti che qui la vegetazione fornisce con più abbondanza: gli elefanti, per esempio, vengono qui perché ghiottissimi dei frutti dell’acacia. Inoltre vi si trovano anche ippopotami, rinoceronti, bufali e molte antilopi. Ricchissima anche la varietà degli uccelli. Ai visitatori viene offerta la possibilità, veramente gradevole, di effettuare escursioni e percorsi esplorativi in canoa. Un modo facile e attraente di muoversi, alla portata anche dei principianti e che non richiede sforzi eccessivi. La valida alternativa è rappresentata dai safari a piedi, ricchi di“incontri”. Un angolo di “vecchia Africa” assai bello e attraente.

Limpopo National Park
Il Parco Nazionale del Limpopo è uno dei più grandi parchi a cavallo tra due stati, infatti forma, con il Parco Kruger in Sud Africa e tre zone di conservazione dello Zimbabwe un’ area protetta di circa 35.000 Km°. In questo parco sono stati ricollocati, dal Parco Kruger, circa 1000 elefanti a cominciare dal 2001,  e nel 2004 è stato messo a punto un piano per estendere le dimensioni di questo parco a 99.800 Km°.
Il Parco è formato da vaste aree aride e da una savana attraversata da numerosi fiumi che corrono verso la costa orientale. L’area è divisa in due dalle Lebombo Mountains,situate  tra il Sud Africa ed il Mozambico, che raggiungono un altezza di soli 500 metri.
Il Parco contiene una grande varietà di specie animali, circa 147, uccelli, circa 500 specie e numerosi tipi di piante.

Matobo National Park
Questo parco, soprannominato “Le Teste Calve” in quanto si presenta  come un paesaggio levigato che è stato disabitato, sia da esseri umani che animali, per 40.000 anni, come testimoniato da molti antichi dipinti.
Questo parco è da sempre il territorio incontrastato dei rinoceronti, inoltre è un luogo sacro e tra le fessure e le crepe dello Matobo Hills si trovano le grotte con le pitture rupestri.
L’imperialista inglese Cecil Rhodes, che diede il suo nome alla Rodesia, è sepolto, dietro Sua esplicita richiesta, in questo territorio, ma ci sono state alcune controversie circa dove dovesse essere sepolto. La lotta spirituale circa il luogo di sepoltura di Rhodes ed i diritti dei Mwari è causa di lotta.
Ad oggi il parco sopravvive cercando di difendere i rinoceronti dai bracconieri e i dipinti su roccia dalla pioggia.

Gonarezhou National Park
Questo parco è situato nella parte sud est del paese in una regione ricca di baobabs e rupi di arenaria. Le Chilojo Cliffs sono visibili da oltre 50 chilometri ed il sorgere e calare del sole creano giochi di colore sulle rocce e disegnano il profilo dei baobabs.
E’ il secondo parco più grande dello Zimbabwe e copre una superficie di 5.053 km° e confina con le riserve del Mozambico ed il Parco Kruger in Sud  Africa, naturalmente gli animali si muovono liberamente da un parco all’altro.
Nella lingua Shona Gonarezhou significa “ il posto degli elefanti”. Lo stesso anno in cui fu creato questo parco, il 1967, un elefante fù ucciso all’interno del suo perimetro per asportargli le zanne. Il parco è rimasto chiuso per molti anni ed è stato riaperto nel 1994.
Il Parco è diviso in due settori, il Save/Runde a nord ed il Mwenezi a sud ed è aperto da Maggio ad Ottobre. Durante la stagione estiva delle piogge l’accesso è molto limitato. All’ interno del parco si trovano soltanto campeggi.

Great Zimbabwe Ruins
A circa 30 km a sud est della città di Masvingo sorgono le Rovine del Grande Zimbabwe, straordinarie vestigia di un’antica storia.
Trattasi un sorprendente complesso, di forma regolare, costruito con blocchi di granito accuratamente posizionati l’uno sull’altro. Le strutture furono costruite da indigeni del luogo, antenati degli attuali abitanti dello Zimbabwe, tra il 1250 ed il 1450 AD.
Le rovine del Great Zimbabwe sono alte, maestose e senza tempo, nessun altra costruzione in Africa è paragonabile a questa.
I due principali settori de muro di pietra sono l’ Hill Complex, situato in lunghezza e la ripida collina di granito e la parte sotto di essa dove sono situate la Valley Enclosure e la Great Enclosure. Le pareti di pietra sono  fino a 6 metri di spessore  e 12 di altezza, costruiti con blocchi di granito senza l’uso di malta. Due alte pareti formano uno stretto passaggio parallelo, lungo 60 metri, per accedere alla Torre Conica.
La Great Enclosure è la più grande singola struttura antica a sud del Sahara.
 

 
 
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