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22/09/2018
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AFRICA > NAMIBIA > I PARCHI

Etosha National Park
E’ una delle aree più importanti del mondo per l’osservazione degli animali selvaggi.
Questo parco fu proclamato area protetta nel 1907 ed è stato sempre più ampliato fino a diventare il più grande parco d’ Africa coprendo una vasta area di 93.240 km°. Per questioni politiche le sue dimensioni sono state ridotte, fino al 1975, a 22.270 km° che è l’attuale superficie del Parco.
La parte principale del parco è chiamata Etosha Pan, un piano deserto salino lungo 130 km e che nel punto più largo raggiunge i 50 km ed è situato nella parte orientale dello stesso.

Si dice che il Pan abbia avuto origine 12000 di anni fa come un basso lago alimentato dal fiume Kunana. A seguito delle variazioni climatiche e geologiche il livello del lago è andato via via scemando ed ora l’acqua vi si trova solo in brevi periodi dell’ anno e durante l’estate vi si trovano fenicotteri e pellicani. Le saline ed i residui minerali attraggono un grande numero e varietà di uccelli, dalla metà di Marzo fino a Novembre proprio prima della stagione delle piogge.

Delle 114 specie di mammiferi che si trovano nel parco alcune oltre ad essere rare sono anche in via di estinzione, come il rinoceronte nero, il ghepardo, e l’impala nero. Il ghepardo è originario della zona compresa tra il nord ovest della Namibia ed il sud est dell’ Angola. La popolazione attuale di rinoceronti, nel parco Etosha, ad oggi raggiunge circa le 600 unità ed è l’unica al mondo che si sia incrementata.
Le altre specie che si trovano nel parco sono : giraffe, zebre di montagna e di pianura, iene, leoni. I ghepardi ed i leopardi completano il trio dei “Big Cats”; diversi tipi di antilopi ed ancora dik-dik, sciacalli,volpi, oltre  a circa 340 specie di uccelli. [APPROFONDISCI]

Skeleton Coast National Park
Questo Parco fu istituito nel 1973 e si estende dal fiume Kunene, a nord, fino al fiume Ugab, a sdu, per circa 500 Km ed ha una superficie di circa 16400 km°.
L’attrazione di questa remota area è data dalle alte dune battute dal vento, dai canyons dalle pareti scoscese, formate da colorate rocce vulcaniche e dalle estese montagne. Un’ aria di mistero deriva dalle dense nebbie causate dall’ incontro dell’aria calda del deserto con la correnti fredda dell’oceano proveniente dall’ artico che mimetizzano le dune degradanti sul mare. La parte meridionale del parco è costituita da banchi di ghiaia, mentre a nord di Terrace Bay le dune arrivano fino alla costa.
Il fiume Ugab è il confine meridionale del Parco, che è delimitato a nord dal fiume Kunene. Il Parco è diviso in due diverse zone, quella meridionale tra il fiumi Ugab e Hoanib, e la parte settentrionale, tra i fiumi Hoanib e Kunane. La seconda zona è quella considerata più selvaggia e visitabile esclusivamente con fly-safari.
Lungo la costa non si trovano molte specie animali, tra le poche ci sono gli sciacalli e le ieni marroni. A volte è possibile vedere qualche leone ma soltanto perché utilizzano il corso dei fiumi per spostarsi dall’ interno verso la costa e viceversa. Sono invece numerose le specie di uccelli. [APPROFONDISCI]

Caprivi Game Park
Questo parco è situato tra l’Angola ed il Botswana ed ha un’estensione di 5.715 km°. Istituito nel 1968 si sviluppa per 180 km tra il fiume Kawango, ad ovest, ed il fiume Kwando ad est.
IL territorio è generalmente pianeggiante eccetto per sporadiche colline,. Coperte di vegetazione, che possono raggiungere massimo i 60 metri. Nel parco si trovano molte specie di alberi. Gli animali visibili sono elefanti, kudu e bufali, che si muovono all’interno dell’area spostandosi continuamente dalla Buffalo Core Conservation, situata ad ovest, al fiume Kwando, situato ad est.
Nel parco si trovano anche circa 322 specie di uccelli, molto interessanti per chi pratica il birdwatching. [APPROFONDISCI]

Mahango Game Reserve
La Riserva Mahango si sviluppa lungo le rive del fiume Okavango ed è caratterizzata da una foresta fluviale, paludi, magnifici baobab e grandi branchi di elefanti. La Riserva Mahango, istituita nel 1989, è una delle area di conservazione più diverse ed interessanti della Namibia. Si estende per 244 km° ed è collegata al Caprivi Game Park attraverso il fiume.
Nella riserva, oltre gli elefanti, si trovano coccodrilli,bufali, ippopotami, antilopi, impala, oltre 400 specie di uccelli. [APPROFONDISCI]

Mudumu National Park
Questo parco è stato istituito nel 1990 ed ha un’estensione di 1.010 km° divisi in savane e foreste, con il fiume Kwando come suo confine ad ovest.
A sud  di Lianshulu il fiume finisce in un labirinto di canali che formano la palude di Linyanti. Nel parco si trovano piccoli mammiferi, oltre ad ippopotami e coccodrilli. [APPROFONDISCI]

Namib Naukluft Park
Il Namib Naukluft Park è una delle aree di conservazione più versatili della Namibia e si sviluppa su 50.000 km° ed è uno dei parchi più grandi dell’ Africa.
Il Namib è considerato uno dei più antichi deserti del mondo e presenta un variegato territorio composto da dune di sabbia, banchi di ghiaia e la scenografica laguna di  Sandwich.
Il parco può essere diviso in quattro differenti aree, ed ognuna di esse ha differenti specie sia animali che vegetali: la parte denominata Sossusvlei è caratterizzata da monumentali dune di sabbia, le cui creste sinuose ed i colori variano durante il giorno. Queste giganti montagne di sabbia sono formate dai forti venti e raggiungono la massima altezza e spettacolarità quando fluendo da ovest il fiume Tsauchab si svuota nel Vlel. Il caldo, unito alla sabbia, colorano le dune dall’albicocca all’arancio, dal rosso al marrone, contrastando con il bianco abbagliante dellea superficie delle larghe basi di creta su cui poggiano. Quando piove a sufficienza affinché l’acqua ritorni nel fiume Tsauchab in quest’area si vedono fenicotteri ed altri uccelli acquatici.
Il Sesriem Canyon si trova all’entrata della zona di Sossuvlei, dove centinaia d’anni di erosioni hanno scavato una profonda gola lunga circa 1 km. Ai piedi della gola, che è profonda 30/40 metri, ci sono delle piscine naturali che vengono riempite dalla pioggia. Altra zona del parco è il Naukflut Park, facilmente accessibile dalla costa, sia partendo da Swakopmund che da Walvis Bay. L’altra zona del parco è il Deserto del Namib. [APPROFONDISCI]

Damaraland
L’area montagnosa della Namibia si trova tra l’ estremità della  zona desertica della Skeleton Coast e l’altopiano centrale. La zona del Damaraland offre scenari spettacolari e una varietà di attrazioniche vanno da affascinanti formazioni geologiche a vegetazioni uniche fino alle più antiche rocce artistiche nell’ Africa del Sud.
Questa regione è stata abitata per primi dai Damara, ma ben presto divenne il territorio di altre tribù tra cui gli Hero. Oggi gli abitanti della regione sono un incrocio delle varie razze, anche se si considerano Damara. Il nome Damara è derivato dalla parola Nama “Dama” che significa “chi cammina qui”, questo perché i Damara furono conosciuti dai Nama a causa delle orme che lasciavano intorno alle pozze d’acqua. Dal loro posto privilegiato sulle montagne i Darama riuscivano a precedere gli altri nella cattura degli animali e nell’approvvigionamento d’acqua, rispetto alle altre tribù.  
Khorixas è la capitale del Damaraland, anche se è conosciuta con il nome di Welwitschia.
A Twyfelfontein si trova la più grande concentrazione di incisioni rupestri risalenti all’ età della pietra della Namibia. L’area fù dichiarata monumento nazionale nel 1952 quando alcune di queste vennero danneggiate e quindi rimosse. Ci sono circa 2500 incisioni intorno a Twyfelfontain .
Organ Pipes è un sito geologico situato vicino a Twyfelfontain ed il nome deriva dalle colonne di roccia che assomigliano alle canne di un grande organo di chiesa.
Burnt Mountain è situata a pochi chilometri da Organ Pipes e visibile dalla strada. Il calcare che forma la montagna fù depositato circa 200 milioni di anni fa. Circa 120 milioni di anni fa, nello stesso periodo in cui fù formato Organ Pipes, la lava vulcanica introducendosi nel calcare ha dato alla montagna l’attuale caratteristico colore.

La Foresta Pietrificata
Il sito fù dichiarato monumento nazionale nel 1950. La Foresta Pietrificata è l’ultimo posto dove si trovano enormi tronchi d’albero pietrificati. Questi alberi erano parte di un’antica foresta che fù spazzata via dalle inondazioni circa 200 milioni di anni fa.

Kaokoland
Questa regione è spesso definita come “l’ultima area veramente selvaggia” dell’Africa del sud.
L’attrazione principale di questa regione sono i paesaggi e la tranquillità.
Il Kaokoland, copre una superficie di circa 48.982 kmq , formata soprattutto da aspre zone montagnose ed è il territorio del popolo Himba, un popolo semi nomade e dedito alla pastorizia.

 
 
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